Ho letto la Petizione "AGCS - Ci opponiamo alla liberalizzazione dei pubblici servizi sotto l'egida dell'Organizzazione Mondiale del Commercio" e la sottoscrivo:
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La grave minaccia incombe sulla scuola, sanitа, acqua, trattamento dei rifiuti, energia, trasporti, ricerca scientifica e servizi postali.
Le trattative per il raggiungimento dell'Accordo Generale sul Commercio dei Servizi - AGCS (GATS in inglese) sono state sinora condotte in assoluta segretezza, senza alcun controllo democratico.
Nella prima fase dei negoziati, conclusa il 30 giugno 2002, ciascun paese membro dellOMC ha indirizzato ad altri Paesi membri dellOMC le sue richieste di liberalizzazione.
Eora in corso la fase due, che terminerа il 31 marzo 2003, quando tutti i paesi membri dellOMC dovrebbero aver deciso quali settori essi accettano di liberalizzare sul loro territorio.
Infine, con la fase tre prenderanno il via i negoziati veri e propri, dapprima bilaterali, poi multilaterali, che dureranno fino al 31 dicembre 2004. Ogni concessione accordata ad un qualsiasi stato membro dovrа essere estesa a tutti gli altri, in virtщ della clausola della nazione piщ favorita
I PARLAMENTARI nazionali ed europei NON AVRANNO VOCE IN CAPITOLO se non alla fine della procedura, una volta conclusi i negoziati.
Noi riteniamo che il ruolo dellUnione Europea non sia quello di spingere verso la deregolamentazione dei servizi pubblici, tanto meno nei paesi in via di sviluppo, ma sia invece quello di rafforzare la cooperazione e incrementare i trasferimenti tecnologici per aiutare il sud del mondo in settori fondamentali come laccesso allacqua, alle energie rinnovabili, alla sanitа e allistruzione.
I servizi pubblici sono elementi essenziali della civile convivenza e della coesione sociale. Ciascun paese, con i suoi cittadini e i loro eletti, deve restare libero di scegliere in merito, e deve poterlo fare liberamente.
Noi cittadini, preoccupati della mancanza di trasparenza nellattuale gestione dei negoziati AGCS,intendiamo cambiare questa situazione, salvaguardare o ripristinare il ruolo chiave dei servizi pubblici essenziali, e perciт chiediamo ai nostri Parlamentare nazionali ed europei di impegnarsi affinchй:
- il Parlamento Europeo sia informato e consultato prima di assumere qualsiasi decisione in merito alle offerte di liberalizzazione che la Commissione Europea sta predisponendo; il Parlamento Europeo deve esprimersi in merito prima che le offerte vengano sottoposte al Consiglio dei Ministri Europei tramite il comitato dei 133 e prima che vengano inoltrate ad altri Paesi membri dellOMC (scadenza: 31 marzo 2003),
- tutte le richieste di liberalizzazione dirette a Paesi dellUnione Europea da parte di altri Paesi membri dellOMC, siano comunicate dalla Commissione al Parlamento Europeo e, analogamente nei singoli Paesi UE, dai rispetti governi a ciascun Parlamento nazionale,
- il Parlamento Europeo in seduta plenaria svolga nel merito un dibattito con la Commissione, e ciascun Parlamento nazionale con il proprio Governo, sul mandato conferito alla Commissione per la conduzione dei negoziati sui servizi pubblici,
- lUnione Europea cessi di promuovere la liberalizzazione dei servizi pubblici nei paesi terzi, sotto legida dellOMC,
- lUnione Europea si impegni per labrogazione dellArt. I.3.c. dellAGCS cosicchй la definizione Un servizio fornito nellesercizio della potestа di governo (e cioи tutti quelli che non ricadono nellAGCS) perda ogni significato restrittivo e consenta quindi a ciascun Paese membro di tutelare veramente i servizi pubblici quali: scuola, sanitа, energia, acqua, poste, trasporti pubblici, ecc.,
- nessun altro impegno vincolante venga assunto in seno allAGCS finchй il suo impatto economico, sociale e ambientale non sia stato oggetto di una accurata e indipendente valutazione.
Distinti saluti,
I sottoscritti
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AI DEPUTATI DEI PARLAMENTI NAZIONALI E DEL PARLAMENTO EUROPEO
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