IN DIFESA DEL POPOLO IRANIANO
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PER UNA MANIFESTAZIONE EUROPEA IN DIFESA DEL POPOLO IRANIANO
L'articolo 11 della Costituzione italiana recita:L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertа degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di paritа con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranitа necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Pare che l'attuale Presidente del Consiglio italiano, in un colloquio con l'attuale presidente israeliano, abbia definito debole la politica estera di Obama. Dichiarazioni coerenti per chi, dopo l'11 settembre, sostenne la disastrosa linea della guerra preventiva di Bush.
Dichiarazioni indecorose per chi rappresenta uno Stato che, dal 1945 in poi, si и sempre impegnato per contribuire al processo di pace nell'area mediterranea e mediorientale.
Che ne pensa il popolo italiano? A giudicare dal moltiplicarsi delle iniziative e degli scambi di opinioni su internet, si direbbe che moltissimi cittadini italiani siano indignati per la sanguinosa repressione del regime iraniano inflitta ai manifestanti che, dallo scorso 12 giugno, protestano contro i presunti - e plausibili - brogli elettorali che hanno portato alla conferma di Ahmadinejad nelle elezioni presidenziali.
Martedм sera (30 giugno) a Bologna ci sarа un presidio in Piazza Maggiore durante il quale i partecipanti accenderanno una candela per Neda, in memoria della giovane barbaramente uccisa durante una delle manifestazioni promosse dall'opposizione iraniana.
Ogni iniziativa che possa favorire la pace e il dialogo tra i popoli и un modo per restituire speranza e fiducia nel futuro. La crisi economica mondiale e le numerose situazioni conflittuali interne o tra stati minacciano la possibilitа di costruire quella Pace perpetua che dovrebbe essere il principale obiettivo delle Nazioni Unite e, allo stesso tempo, della comunitа europea.
Non ci potrа mai essere un futuro di pace per l'umanitа se non si spegneranno, una volta per tutte, i focolai di guerra nel Medio Oriente.
E' bene distinguere il doveroso rispetto per la autodeterminazione dei popoli, dall'ipocrita disinteresse per le stragi di civili che insanguinano troppe parti del nostro pianeta.
Invitiamo le donne e gli uomini italiani a partecipare ad una grande manifestazione contro la repressione del regime iraniano.
Nel 1989 manifestammo contro la repressione del regime cinese di piazza Tien An Men. Nel 1968 i meno giovani tra noi manifestarono contro la guerra in Vietnam.
Oggi riteniamo giusto e utile promuovere una grande manifestazione europea contro il regime iraniano. Pensiamo che l'Opinione Pubblica Mondiale - cosм come fece nel 2003 per protestare contro la guerra in Iraq - debba oggi risvegliarsi, inviando al popolo iraniano, con una sola voce, un potente, pacifico, globale messaggio di solidarietа e di con-passione.
I sottoscritti intendono rivolgere questo appello anche ai nostri concittadini europei affinchй, nello stesso giorno (da definire), in ogni cittа d'Europa e, possibilmente, nel resto del mondo si svolgano manifestazioni all'insegna di un unico slogan: WHERE IS THEIR VOTE?.
Luigi De Magistris, Riccardo Lenzi
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