NO A NUOVI INCENERITORI IN PROVINCIA DI PISA!!!!
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AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI PISA
AL PRESIDENTE DELL ATO
AI CONSIGLIERI PROVINCIALI
E p.c. allAgenzia Recupero Risorse della Toscana
Noi sottoscritti
Considerato che:
1. le emissioni degli inceneritori sono una fonte importante di polveri fini, di metalli tossici e di piщ di 200 sostanze chimiche organiche, tra le quali sostanze cancerogene, mutagene ed interferenti endocrini. Le emissioni contengono anche altri composti non identificati, dei quali non si conosce il
potenziale di danno sulla salute e sullambiente [ Rapporto della Societа Britannica di MedicinaEcologica pubblicato nel dicembre 2005 ] ;http://www.comitatinrete.it/Rapporto\%20BSEM\%20-.pdf
2. recenti studi epidemiologici hanno dimostrato un incremento significativo di casi di tumore nellarea dellinceneritore di Ospedaletto [MORTALITА PER LINFOMI NON HODGKIN IN AREE DELLA REGIONE TOSCANA DOVE SONO STATI ATTIVI INCENERITORI DI RIFIUTI SOLIDI URBANI. Annibale Biggeri, Dolores Catelan, Benedetto Terracini Epidemiol Prev 2006; 30(1)] [MORTALITА PER LINFOMI NON HODGKIN NEL PERIODO 1981-2001 IN COMUNI ITALIANI CON INCENERITORI DI RIFIUTI SOLIDI URBANI. Fabrizio Bianchi e F. Menichilli - Epidemiol Prev 2006; 30(2)];
3. la soluzione impiantistica dellincenerimento/termovalorizzazione dei rifiuti necessita di ingenti risorse finanziarie, ma non chiude il ciclo dei rifiuti, necessitando comunque di impianti di pretrattamento e soprattutto discariche per rifiuti pericolosi nei quali conferire le ceneri prodotte (30- 35 \%);
4. in molte realtа nazionali, comprese esperienze locali molto vicine (Capannori LU) sono state adottate strategie gestionali dei rifiuti che hanno determinato in pochi mesi una forte riduzione della produzione dei rifiuti e, soprattutto, quote di raccolta differenziata superiori al 50\%;
5. La Regione Toscana ha fissato per il 2010 lobiettivo di ridurre del 15 \% la produzione dei rifiuti e di raggiungere per la stessa data il 55 \% di raccolta differenziata
6. il Piano Provinciale dei rifiuti, sebbene attualmente congelato dopo il noto scandalo Geofor, prevede un ampliamento sostanziale (fino a 3 volte rispetto allattuale) della quota da smaltire tramite incenerimento; tale previsione si basa su una stima di produzione pro capite di rifiuti
nettamente superiore alla media nazionale ed europea ed in costante aumento nei prossimi anni, in forte contrasto con gli obiettivi di riduzione fissati dalla Regione Toscana
Preoccupati del fatto che:
reiterate dichiarazioni circolate a mezzo stampa sembrano orientare la decisione di un ampliamento dellinceneritore di Ospedaletto o la costruzione di un nuovo inceneritore a Gello di Pontedera
Ritenendo che:
la scelta dellincenerimento sia antitetica alle politiche di riduzione, recupero e riciclo dei rifiuti stabilite dalle normative europee recepite nella legislazione italiana
Chiediamo
che il Consiglio Provinciale si impegni ad adottare un Piano provinciale dei rifiuti che:
A) punti prioritariamente alla riduzione dei rifiuti alla fonte destinando iniziative e finanziamenti in tal senso e fissando un obiettivo minimo del 5\% annuale con incentivi premianti per i Comuni che ottengono quote superiori;
B) fissi lobiettivo del 55\% di raccolta differenziata in due anni, tramite il potenziamento della raccolta porta a porta, con incentivi premianti per i Comuni che ottengono quote superiori;
C) non preveda nuovi impianti di incenerimento di rifiuti nй lampliamento
dellinceneritore di Ospedaletto, prevedendo invece la chiusura entro 5 anni
dellimpianto esistente sostituendolo con trattamenti a freddo (sistemi meccanici biologici) di ciт che resta dopo la prima fase di riutilizzo e di riciclaggio
Chiediamo inoltre che:
le risorse finanziarie destinate alleventuale ampliamento dellinceneritore di Ospedaletto siano invece destinate a promuovere la raccolta differenziata e la strategia di recupero dei rifiuti.
COMITATO NON BRUCIAMOCI PISA
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